Dodici gironi invece di otto. Questa è la differenza più visibile tra il Mondiale 2026 e qualsiasi edizione precedente, e cambia radicalmente il modo in cui analizziamo le fasi a gruppi. Con 12 gironi da 4 squadre e la qualificazione aperta alle migliori 8 terze classificate, il torneo premia la consistenza più della singola impresa: bastano 4 punti in tre partite per avere ottime probabilità di passare il turno. Ma “più facile qualificarsi” non significa “gironi meno interessanti” — al contrario, il sorteggio ha prodotto gruppi che variano dall’esercizio accademico alla guerra di trincea calcistica.

In questa analisi dei gironi del Mondiale 2026 passo in rassegna tutti i 12 gruppi, con attenzione particolare al Girone B — il gruppo dell’Italia, se gli Azzurri superano il Playoff Path A — e ai gironi che presentano le maggiori incognite per quote e pronostici. Per ogni girone, offro una valutazione delle forze in campo, dei precedenti rilevanti e delle dinamiche che potrebbero influenzare il rendimento delle squadre. Per chi cerca l’analisi completa delle singole nazionali del Mondiale 2026, la pagina dedicata offre profili dettagliati con rosa, tattica e quote vincente.

Un avvertimento: al 26 marzo 2026, i playoff UEFA e intercontinentali sono ancora in corso. Quattro gironi (A, B, D, F) e i gironi che includono le vincitrici dei playoff intercontinentali non hanno ancora la composizione definitiva. Le analisi che seguono si basano sulle squadre confermate e, dove necessario, sugli scenari più probabili per le posizioni ancora aperte.

Panoramica dei 12 Gironi

Prima di entrare nel dettaglio di ogni gruppo, vale la pena soffermarsi sulla struttura complessiva. Il sorteggio del Mondiale 2026 ha distribuito le 48 nazionali secondo il ranking FIFA e il principio di separazione confederale: nessun girone contiene due squadre della stessa confederazione, con l’eccezione dell’UEFA che, avendo 16 rappresentanti su 48 posti, ha necessariamente più di una europea in alcuni gruppi.

Le 12 teste di serie — distribuite nel pot 1 — includono i tre paesi ospitanti (Messico nel Girone A, Canada nel B, USA nel D) e le nove nazionali con il ranking FIFA più alto. Questo meccanismo garantisce che nessun girone abbia due “super-favorite” nella stessa posizione, ma non impedisce gironi con più squadre competitive: il Girone H (Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde) ne è l’esempio più evidente.

Il meccanismo di qualificazione dalla fase a gironi merita un ripasso. Le prime due di ogni girone passano direttamente al Round of 32 — 24 squadre automaticamente qualificate. Le terze classificate entrano in un confronto trasversale: le 8 migliori su 12 avanzano, le 4 peggiori vengono eliminate. I criteri di confronto sono punti, differenza reti, gol segnati, fair play e ranking FIFA. In pratica, una terza classificata con 4 punti (una vittoria, un pareggio, una sconfitta) ha la quasi certezza di passare. Anche con 3 punti (una vittoria e due sconfitte) le probabilità sono intorno al 50%.

Questo sistema crea una dinamica particolare nell’ultima giornata. Una squadra che ha perso le prime due partite ma segna molto nella terza può comunque qualificarsi come terza grazie alla differenza reti. Viceversa, una squadra che pareggia tutte e tre le partite (3 punti, differenza reti 0) potrebbe non bastare se altre terze hanno fatto meglio. La lezione per lo scommettitore è che l’ultima giornata di ogni girone non è mai davvero “morta” — c’è sempre qualcosa in palio per qualcuno.

Un’ultima osservazione generale riguarda le sedi. Ogni girone ha le proprie partite distribuite su due o tre stadi, e la distanza tra le sedi può variare enormemente. Il Girone B, ad esempio, si gioca tra Toronto e Vancouver — due città separate da 3.300 chilometri e tre fusi orari. Le squadre che devono spostarsi tra costa est e costa ovest durante la fase a gironi affrontano un costo fisico e logistico non trascurabile, specialmente considerando il clima diverso tra le sedi.

Girone A — Messico, Corea del Sud, Sudafrica, Playoff D

Il girone inaugurale del Mondiale 2026 si apre con un dato storico: la partita di apertura del torneo, Messico-Sudafrica all’Estadio Azteca l’11 giugno, rievoca l’apertura del Mondiale 2010 in Sudafrica, quando i due paesi si erano già affrontati nella prima partita del torneo (1-1). Per il Messico, giocare l’inaugurazione in casa è un vantaggio che va oltre la psicologia: l’Azteca a 2.240 metri di altitudine è un fortino per El Tri, con un record casalingo nelle qualificazioni che pochi possono eguagliare.

La Corea del Sud porta nel Girone A la solidità di una nazionale che non manca un Mondiale dal 1986 e che nel 2002, giocando in casa, raggiunse le semifinali. Son Heung-min, se ancora in forma al momento del torneo, resta il giocatore più pericoloso della squadra. Il calcio coreano ha investito massicciamente nella formazione giovanile, e la generazione attuale combina disciplina tattica asiatica con esperienza nei campionati europei.

Il Sudafrica torna al Mondiale per la prima volta dal 2010, quando ospitò il torneo. La qualificazione attraverso le eliminatorie CAF è stata un percorso difficile, e la squadra arriva con l’entusiasmo di chi non dava per scontata la presenza. Il livello individuale dei giocatori sudafricani è inferiore a quello di Messico e Corea del Sud, ma il calcio africano ha dimostrato ripetutamente che la motivazione e l’atletismo possono compensare il gap tecnico.

La quarta squadra del girone uscirà dal Playoff Path D dell’UEFA: Danimarca, Repubblica Ceca, Irlanda o Macedonia del Nord. La Danimarca è la favorita del percorso — semifinalista a Euro 2020 e ottavofinalista al Mondiale 2022 — e il suo eventuale inserimento nel Girone A creerebbe un gruppo equilibrato con tre squadre in lotta per due posti. La Repubblica Ceca rappresenterebbe un’alternativa solida, mentre Irlanda e Macedonia del Nord abbasserebbero il livello complessivo del girone.

Pronostico di massima: Messico primo, la seconda piazza dipende dalla vincitrice del Playoff D. Se arriva la Danimarca, lo scontro con la Corea del Sud per il secondo posto sarà il match decisivo del girone.

Girone B — Canada, Svizzera, Qatar, Playoff A

Ogni volta che guardo la composizione del Girone B, penso alla stessa cosa: la Svizzera. Non il Canada, non il Qatar — la Svizzera. La Nati ci ha battuti 3-0 agli ottavi di Euro 2020 con una prestazione che ha umiliato la difesa italiana. E prima ancora, ci ha eliminati dalla Nations League nel 2018. I precedenti recenti Italia-Svizzera sono un incubo per qualsiasi analista che cerchi di costruire un pronostico favorevole agli Azzurri.

Il Canada gioca in casa — letteralmente. La prima partita del girone si disputa al BMO Field di Toronto il 12 giugno, e le altre due al BC Place di Vancouver. Per una nazionale che sta costruendo la propria tradizione calcistica con giocatori come Jonathan David e Alphonso Davies, l’opportunità di giocare un Mondiale in casa è irripetibile. Il calcio canadese è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, ma il livello complessivo della rosa resta inferiore a quello delle nazionali europee del girone. Il vantaggio del pubblico e della familiarità con le strutture potrebbe compensare parzialmente il gap tecnico.

Il Qatar arriva al Mondiale 2026 in una posizione opposta rispetto al 2022: da paese ospitante a squadra ospite. L’esperienza del Mondiale casalingo è stata deludente dal punto di vista sportivo — tre sconfitte nella fase a gironi, zero gol segnati — e la domanda è se la federazione qatariota ha investito sufficientemente nel progetto tecnico dopo quella debacle. Senza il fattore casa, il Qatar è probabilmente la squadra più debole del Girone B, ma il calcio internazionale ha dimostrato che le gerarchie sulla carta non sempre si traducono in risultati sul campo.

La quarta squadra del girone uscirà dal Playoff Path A dell’UEFA: Italia, Galles, Bosnia-Erzegovina o Irlanda del Nord. L’Italia è la favorita del percorso, ma dopo due mancate qualificazioni consecutive, nessuno a Coverciano dà per scontato nulla. Se l’Italia si qualifica, il Girone B assume una configurazione chiara: Svizzera e Italia si contendono il primo posto, il Canada lotta per il secondo con il supporto del pubblico, il Qatar cerca una vittoria di prestigio.

Le partite chiave del girone sarebbero Svizzera-Italia (prevista intorno al 24 giugno al BC Place di Vancouver) e Canada-Italia (12 giugno al BMO Field di Toronto). Per i tifosi italiani, la sfida con la Svizzera è carica di significato emotivo e sportivo: un’eventuale sconfitta riporterebbe in superficie i fantasmi di Euro 2020, mentre una vittoria rappresenterebbe un segnale di maturità della nuova Italia di Gattuso.

Composizione e analisi del Girone B del Mondiale 2026 con Canada, Svizzera, Qatar e Italia

Gironi C-F: Brasile, USA, Germania e Olanda

Quattro gironi, quattro teste di serie con ambizioni da titolo, e una serie di avversari che vanno dal pericoloso al modesto. Ma attenzione a liquidare questi gruppi come scontati: il Mondiale 2022 ha insegnato che le favorite possono cadere nella fase a gironi con una facilità disarmante — la Germania ne sa qualcosa.

Il Girone C mette il Brasile nella posizione di favorito assoluto, con Marocco, Haiti e Scozia a completare il quadro. La vera sfida è per il secondo posto: il Marocco, semifinalista a Qatar 2022, ha dimostrato di poter competere con qualsiasi avversario grazie a una difesa tra le più organizzate del calcio mondiale. La Scozia porta la grinta del calcio britannico ma un livello tecnico inferiore, mentre Haiti rappresenta la favola del torneo — la nazionale caraibica al primo Mondiale dal 1974. Il Brasile dovrebbe dominare il girone, ma lo scontro Marocco-Scozia della seconda giornata potrebbe determinare quale delle due avanza come seconda. Un pareggio tra le due aprirebbe scenari complicati che coinvolgono la classifica delle terze.

Il Girone D è il girone degli Stati Uniti, e la pressione è enorme. Paraguay, Australia e la vincitrice del Playoff Path C (Turchia, Romania, Slovacchia o Kosovo) completano un gruppo che gli americani devono vincere. Il Paraguay è una squadra storicamente difficile da battere — il calcio paraguaiano è fatto di duelli fisici, pressing alto e un’aggressività che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario. L’Australia, dopo anni di partecipazioni ai Mondiali, ha sviluppato una cultura calcistica solida anche se non spettacolare. Se dal Playoff Path C esce la Turchia, il Girone D diventa un gruppo a tre con una favorita (USA) e due squadre in grado di contendere il secondo posto.

Il Girone E è, sulla carta, il più sbilanciato del torneo. La Germania affronta Costa d’Avorio, Ecuador e Curacao — un mix di talento africano, solidità sudamericana e romanticismo caraibico. La Costa d’Avorio, campione d’Africa in carica, ha una rosa con giocatori nei principali campionati europei e un gioco offensivo che la rende spettacolare da guardare. L’Ecuador, semifinalista in Copa America 2024, è la vera insidia per la Germania: una squadra compatta, atletica, con un pressing alto che può soffocare il gioco tedesco. Curacao partecipa per la prima volta nella storia e, con una popolazione di meno di 200.000 abitanti, rappresenta la sproporzione massima del torneo. La Germania è favorita netta per il primo posto, ma la lotta per il secondo tra Costa d’Avorio ed Ecuador sarà tra le più accese della fase a gironi.

Il Girone F presenta l’equilibrio più delicato del blocco C-F. Olanda e Giappone sono entrambe nazionali da quarti di finale, e il loro scontro diretto deciderà chi comanda il girone. La Tunisia, al quarto Mondiale di fila, ha la capacità di rendere la vita difficile a entrambe con un calcio difensivo e transizioni rapide. La quarta squadra arriva dal Playoff Path B dell’UEFA: Ucraina, Svezia, Polonia o Albania. Se esce l’Ucraina o la Polonia, il Girone F diventa un autentico girone della morte con tre squadre di livello elevato e una quarta (Tunisia) capace di creare sorprese. L’Olanda parte favorita, ma il Giappone — che a Qatar 2022 ha eliminato sia Germania che Spagna nella fase a gironi — non è una squadra che si può sottovalutare. Lo scontro diretto Olanda-Giappone sarà tra le partite più tatticamente interessanti dell’intero Mondiale.

In sintesi, dei quattro gironi in questo blocco, il Girone F è quello con la maggiore incertezza e, di conseguenza, il maggiore potenziale di valore nelle quote di qualificazione. Il Girone E è il più prevedibile, il Girone C ha una sfida chiara per il secondo posto, e il Girone D dipende dal fattore casa degli Stati Uniti e dalla composizione definitiva del playoff.

Gironi G-L: Spagna, Francia, Argentina, Inghilterra

Se i Gironi C-F contengono le favorite più “comode” — gruppi dove il passaggio del turno appare scontato per la testa di serie — i Gironi G-L concentrano le combinazioni più esplosive del torneo. Qui ci sono gli scontri diretti che possono eliminare una grande già nella fase a gruppi, e le dinamiche che terranno svegli gli scommettitori fino alle tre di notte CEST.

Il Girone G (Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda) sarebbe un gruppo relativamente prevedibile se non fosse per l’incognita iraniana. Il conflitto militare tra Iran e Stati Uniti — paese ospitante del Mondiale — ha messo in dubbio la partecipazione della nazionale persiana. Il ministro dello sport iraniano ha dichiarato l’impossibilità di partecipare, mentre la federazione calcistica insiste sulla volontà di essere presente. La FIFA non ha ancora preso una posizione ufficiale. Se l’Iran si ritira, il formato del girone potrebbe cambiare — un girone a tre con regole diverse o l’inserimento di una squadra sostitutiva. Questa incertezza rende il Girone G impossibile da analizzare con precisione. Il Belgio, in ogni caso, parte come favorito netto con De Bruyne e Lukaku, ma la generazione dorata belga sta invecchiando e il Mondiale 2026 potrebbe essere l’ultima occasione per vincere un trofeo.

Il Girone H è il girone della morte di questa edizione. Spagna campione d’Europa, Uruguay bicampione del mondo, Arabia Saudita capace del colpo grosso e Capo Verde al debutto assoluto. Lo scontro Spagna-Uruguay della fase a gironi ha il potenziale di una partita da fase eliminatoria: due filosofie calcistiche opposte — il possesso palla spagnolo contro la garra uruguaiana — in un match dove il risultato può determinare il primo posto e, di conseguenza, il percorso nel tabellone. L’Arabia Saudita non va sottovalutata: la vittoria 2-1 contro l’Argentina all’esordio di Qatar 2022 resta un monito permanente per chiunque consideri i sauditi un avversario comodo. Capo Verde, con 600.000 abitanti, entra nel girone più difficile possibile — un battesimo del fuoco nel senso letterale.

Il Girone I presenta la Francia come favorita con un gruppo insidioso: Senegal, Norvegia e la vincitrice del Playoff Intercontinentale 2. Il Senegal ha un precedente pesante contro la Francia — la vittoria 1-0 nella partita inaugurale del Mondiale 2002 — e il calcio senegalese ha raggiunto un livello di maturità che lo rende pericoloso per chiunque. La Norvegia di Haaland, che ha segnato 16 gol in 8 partite di qualificazione, è la grande incognita: una squadra costruita intorno a un singolo fuoriclasse può essere devastante o vulnerabile, a seconda di come gli avversari gestiscono la marcatura del centravanti del Manchester City. La quarta squadra — Bolivia, Suriname o Iraq — completa un girone dove la Francia deve guardarsi le spalle più del previsto.

Il Girone J è il più morbido per una testa di serie: Argentina campione in carica con Algeria, Austria e Giordania. L’Argentina di Scaloni dovrebbe dominare il gruppo senza eccessivi patemi, ma l’Austria di Rangnick è una squadra organizzata che pratica un pressing intenso e può mettere in difficoltà qualsiasi avversario nei primi 60 minuti. L’Algeria, con giocatori come Mahrez (se ancora disponibile), ha il talento individuale per creare sorprese. La Giordania, finalista della Coppa d’Asia 2024, è la squadra meno quotata ma porta l’entusiasmo di una prima partecipazione mondiale. Per l’Argentina, il Girone J è l’occasione ideale per gestire le energie in vista della fase eliminatoria, dosando i minuti di Messi se il capitano sarà della partita.

Il Girone K vede Portogallo e Colombia come favorite, con Uzbekistan e la vincitrice del Playoff Intercontinentale 1 (RD Congo, Giamaica o Nuova Caledonia) a completare il gruppo. Lo scontro diretto Portogallo-Colombia sarà una delle partite più spettacolari della fase a gironi: due squadre offensive, con talento individuale di livello assoluto, in una sfida per il primo posto. L’Uzbekistan porta il calcio dell’Asia centrale sulla scena mondiale per la prima volta e rappresenta un’incognita — poche informazioni disponibili, pochi precedenti contro avversari europei e sudamericani.

Il Girone L chiude il quadro con Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama. È un girone con una chiara favorita (Inghilterra) e una contendente pericolosa (Croazia), ma Ghana e Panama non sono comparse. Il Ghana ha una tradizione mondiale solida — quarti di finale nel 2010, ottavi nel 2006 — e il calcio ghanese produce talento atletico in abbondanza. Il Panama, al terzo Mondiale di fila, ha sviluppato una cultura calcistica competitiva nella CONCACAF. Lo scontro Inghilterra-Croazia evoca il ricordo della semifinale del 2018, quando la Croazia eliminò i Three Lions a Mosca.

I Gironi della Morte

L’espressione “girone della morte” viene usata così spesso da aver perso parte del suo significato originale. In un Mondiale a 48 squadre, dove anche la terza classificata può qualificarsi, la definizione richiede un aggiornamento. Un girone della morte nel 2026 non è semplicemente un gruppo con squadre forti — è un girone dove la quarta classificata sarebbe una testa di serie in un altro gruppo. Dove la differenza tra passare il turno e tornare a casa dipende da un gol, da un cartellino, da un singolo episodio.

Con questa definizione, il Girone H si qualifica senza discussione. Spagna, Uruguay e Arabia Saudita sono tre nazionali che, in un sorteggio diverso, avrebbero potuto trovarsi ciascuna come testa di serie o seconda forza del proprio girone. La Spagna è campione d’Europa in carica. L’Uruguay è una nazionale da semifinale nei Mondiali. L’Arabia Saudita ha dimostrato a Qatar 2022 di poter battere chiunque in una partita secca. In questo girone, una tra queste tre nazionali rischia l’eliminazione alla fase a gruppi — e le quote di qualificazione riflettono questa incertezza con valori molto più ravvicinati rispetto alla media degli altri gironi.

Il Girone F merita la stessa etichetta se dal Playoff Path B esce l’Ucraina o la Polonia. Olanda, Giappone, Tunisia e una quarta squadra europea di livello creerebbero un gruppo dove tre formazioni hanno le credenziali per superare il turno ma solo due possono passare direttamente — e la terza deve sperare nella classifica comparativa. Il Girone I (Francia, Senegal, Norvegia) potrebbe rientrare nella categoria per la qualità individuale delle prime tre squadre, anche se la presenza di Haaland da sola non rende la Norvegia una contendente equivalente alla Francia o al Senegal.

Il Girone L (Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama) è un candidato più sottile. La Croazia è in declino generazionale ma resta una squadra da temere nei tornei, e il Ghana ha il talento atletico per sorprendere. Non è un girone della morte classico, ma è un gruppo dove nessuna partita può essere presa alla leggera — nemmeno Inghilterra-Panama, considerando che il Panama ha già segnato ai Mondiali (contro l’Inghilterra stessa nel 2018).

Per lo scommettitore, i gironi della morte offrono le opportunità più interessanti in termini di valore nelle quote. Quando il mercato fatica a stabilire una gerarchia chiara, le quote tendono a essere meno efficienti — e la differenza tra la valutazione del mercato e la probabilità reale può essere sfruttata da chi ha studiato le squadre in profondità.

I gironi della morte del Mondiale 2026 con le quote di qualificazione a confronto

Quote Qualificazione per Girone

Le quote di qualificazione dai gironi sono il mercato ante-post più sottovalutato del Mondiale. Mentre tutti guardano le quote vincente del torneo, le quote girone offrono un rapporto rischio-rendimento più gestibile e un orizzonte temporale più breve — tre partite invece di sette. Nei miei anni di analisi, ho constatato che le inefficienze nelle quote girone sono più frequenti che nelle quote vincente, perché il volume di scommesse è inferiore e gli operatori dedicano meno risorse all’analisi capillare di tutti i 12 gruppi.

Il principio fondamentale è semplice: in un girone a 4 squadre dove passano 2 direttamente più la terza (con buone probabilità), la quota di qualificazione per la favorita del gruppo è generalmente molto bassa — tra 1.05 e 1.20. Scommettere sulla qualificazione dell’Argentina dal Girone J a quota 1.08 non ha senso economico: il rendimento potenziale è minimo e il rischio, per quanto basso, esiste. Il valore si trova altrove.

Nei gironi equilibrati come l’H (Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde), le quote di qualificazione per la seconda e la terza forza del girone offrono opportunità. L’Uruguay qualificato dal Girone H può avere una quota intorno a 1.50-1.80 — una probabilità implicita del 55-67%, che potrebbe essere inferiore alla probabilità reale se consideriamo la tradizione uruguaiana ai Mondiali e la qualità della rosa. Allo stesso modo, l’Arabia Saudita qualificata (come seconda o terza) potrebbe avere una quota tra 2.50 e 3.50 che, dopo l’analisi dei precedenti e delle condizioni climatiche delle sedi del girone, potrebbe nascondere valore.

Un altro mercato interessante è la scommessa sul primo classificato del girone. Chi arriva primo ha un percorso più favorevole nel tabellone a eliminazione diretta, e lo scontro diretto tra le due favorite determina spesso la classifica finale. Nel Girone F, la quota sull’Olanda prima classificata contro il Giappone prima classificato rappresenta una scelta binaria che dipende dall’analisi tattica dello scontro diretto — un terreno dove la preparazione dell’analista può fare la differenza rispetto alla quota “di mercato”.

Le quote di qualificazione si muovono significativamente dopo l’inizio del torneo. Una sconfitta nella prima partita fa crollare le quote della squadra perdente e crea finestre di opportunità per chi ritiene che la sconfitta sia stata un incidente e non un riflesso del valore reale. A Qatar 2022, la Germania perse 2-1 contro il Giappone all’esordio: le quote di qualificazione tedesca salirono a 2.00, un livello che si rivelò troppo alto (la Germania alla fine uscì comunque, ma solo per un gol). Lo scommettitore informato che avesse analizzato la partita e concluso che la sconfitta era frutto di errori individuali avrebbe trovato valore nelle quote post-sconfitta.

Pronostici di Qualificazione

Dopo aver passato settimane a studiare ogni girone, le simulazioni e i precedenti, ecco le mie valutazioni sintetiche sulla qualificazione dai 12 gruppi. Non sono certezze — sono probabilità pesate, e il calcio ha la sgradevole abitudine di ignorare le probabilità.

Gironi con esito più prevedibile: il Girone E (Germania prima, Ecuador seconda, Costa d’Avorio terza con buone chance come miglior terza) e il Girone J (Argentina prima, Austria seconda) sono i gruppi dove la gerarchia appare più definita. In entrambi i casi, la testa di serie ha un vantaggio netto e la lotta si concentra sulle posizioni inferiori. Il Girone D rientra in questa categoria solo se la Turchia non esce dal Playoff Path C — con la Turchia nel gruppo, l’equilibrio cambia sensibilmente.

Gironi con sorpresa probabile: il Girone H è il primo candidato. Pronostico: Spagna prima, ma l’Uruguay potrebbe finire prima se vince lo scontro diretto. Arabia Saudita terza con possibilità di qualificazione come miglior terza — la squadra ha la mentalità per ottenere i 3-4 punti necessari. Il Girone F è l’altro candidato: se dal Playoff Path B esce la Polonia o l’Ucraina, il Giappone potrebbe superare l’Olanda per il primo posto, come già fatto con Germania e Spagna a Qatar 2022. Il calcio giapponese è in una fase di crescita esponenziale e il mercato non lo prezza ancora adeguatamente.

Gironi con incertezza massima: il Girone B dipende dalla qualificazione dell’Italia e dalla forma degli Azzurri al momento del torneo. Se l’Italia arriva al Mondiale con fiducia dopo aver dominato il playoff, può vincere il girone. Se arriva con i dubbi di una qualificazione sofferta, la Svizzera è pronta a capitalizzare. Il Girone G è impossibile da pronosticare finché non si risolve la questione iraniana. Il Girone I presenta la Francia come favorita ma con due avversari — Senegal e Norvegia — che hanno le caratteristiche per creare problemi specifici: il Senegal con la fisicità e l’organizzazione difensiva, la Norvegia con Haaland come arma di distruzione singola.

Per il Girone L, il mio pronostico è Inghilterra prima e Croazia seconda, ma con un margine risicato. La Croazia di Modric potrebbe essere all’ultimo capitolo della sua epopea mondiale, e le squadre in fase di declino generazionale a volte trovano energie insospettate nei grandi tornei — l’esempio della Germania nel 2010, dopo il disastro del 2008, insegna.

Per le quote aggiornate su ogni girone e ogni nazionale, la pagina dedicata offre tabelle dettagliate con probabilità implicite corrette e analisi del valore.

Dodici Gironi, Dodici Storie da Scrivere

La fase a gironi del Mondiale 2026 si giocherà dall’11 al 27 giugno: 72 partite in 17 giorni, un ritmo che non lascia spazio alla distrazione. Ogni girone ha la propria narrativa — il Messico che apre il torneo all’Azteca, l’Italia che cerca la redenzione nel Girone B, la Germania che deve dimostrare di aver superato la crisi, la Spagna che difende il titolo europeo nel girone più duro del torneo.

Per chi analizza le quote, la fase a gironi è il momento di massima opportunità: le inefficienze del mercato sono più frequenti quando 72 partite si giocano in meno di tre settimane, e la capacità di valutare rapidamente i risultati e adattare le proprie analisi fa la differenza tra lo scommettitore preparato e quello occasionale. I gironi della morte offrono il valore più alto, ma anche i gironi “facili” possono riservare sorprese — la storia dei Mondiali è piena di favorite cadute alla prima fase.

Il 31 marzo 2026, quando tutti i playoff saranno conclusi, i 12 gironi avranno la loro composizione definitiva. Da quel momento, l’analisi potrà essere completata con tutti i dati disponibili, e le quote si stabilizzeranno su livelli che rifletteranno il consenso di mercato. Il lavoro dell’analista, però, non finisce con il sorteggio: finisce solo quando l’arbitro fischia il calcio d’inizio della prima partita.

In quale girone gioca l"Italia al Mondiale 2026?

Se l"Italia si qualifica attraverso il Playoff Path A dell"UEFA, giocherà nel Girone B con Canada, Svizzera e Qatar. Le partite del girone si disputeranno a Toronto (BMO Field) e Vancouver (BC Place) tra il 12 e il 24 giugno 2026.

Come funziona la qualificazione delle terze classificate?

Le 12 terze classificate vengono confrontate tra loro, e le migliori 8 avanzano al Round of 32. I criteri di comparazione sono: punti, differenza reti, gol segnati, fair play e ranking FIFA. Con 4 punti la qualificazione è quasi certa, con 3 punti le probabilità sono circa del 50%.

Quali sono i gironi della morte del Mondiale 2026?

Il Girone H (Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay) è considerato il girone della morte principale, con tre nazionali di alto livello in lotta per due posti diretti. Il Girone F (Olanda, Giappone, Tunisia, Playoff B) e il Girone I (Francia, Senegal, Norvegia, Playoff Intercontinentale 2) sono altri candidati a seconda della composizione finale.